Sono passati pochissimi giorni tra la prima volta che siamo entrati, casualmente, in Santeria e l’inserimento nel menù delle “Polpette al curry verde e latte di cocco”. Siamo entrati per bere un bicchiere di vino al bancone, incuriositi dalla luce e dall’arredamento, poi due chiacchiere e qualche battuta sono state più che sufficienti per creare un sodalizio tra Emporio e Santeria che dura ormai da diversi anni.

Le spezie, si muovono e prendono vita insieme ai piatti, alla scelta dei vini, all’arredamento e agli oggetti scelti e selezionati con la cura e passione da Gioia Di Paolo.

Gioia è insieme oste, padrona di casa, arredatrice e maestra di cerimonie. Dal 2017 il piccolo bistrot su via del Pigneto ha raddoppiato la sua presenza con il locale aperto pochissimi metri dopo: “La Santeria di mare”. La Santeria di mare è tante cose: Oyster bar, ristorante, enoteca, un piacevole locale dove, per un aperitivo o un dopo cena, l’insieme di questa molteplicità di anime supera di gran lunga la somma dei singoli fattori.

Un altro aspetto fondamentale, che rende imperdibile l’esperienza in Santeria, è l’accoglienza professionale e allo stesso tempo informale con cui sala e cucina vengono gestiti, rispettivamente da Diego e Noemi.

Dai bicchieri alle posate, dalla carta da parati alle piante rigogliose che arredano il giardino interno, ogni elemento è parte integrante per accompagnare un’accurata selezione di materie prime.

Qui si può assaggiare il miglior pescato del Mediterraneo, selezionato direttamente da Gioia, non solo nella sua Fiumicino ma anche da Anzio, Sicilia e Puglia. Per non parlare della selezione di ostriche, secondo stagione, la cui provenienza spazia dall’Irlanda alla Normandia o delle alici provenienti sia dal cantabrico sia da piccole produzioni locali.

Non potremmo parlare di Santeria, però, senza invitarvi a sfogliare una carta dei vini che dopo anni di ricerca, azienda per azienda, degustazioni e fiere, ci offre il meglio della vinificazione in naturale italiana e non solo.

Dopo essere riusciti a “rapire” Gioia dal suo piccolo regno, per qualche ora e portarla all’Emporio ad annusare barattoli, abbiamo costruito, grammo per grammo, un bouquet complesso di pepi, che ben si adattano ai piatti crudi e cotti della Santeria di Mare.

La forza e le note decise che sanno di iodio del pepe bianco di Muntok, insieme ai sentori più vegetali del verde Tellicherry, sono il tappeto su cui si esprimono gli odori agrumati del pepe di Sichuan, l’Andaliman e il Cumeo. Un viaggio tra oriente e oceano indiano che abbiamo provato sia naturale sia macinato al momento, su un piatto di crostacei crudi e tartare.

Il “Misto pepi Santeria di Mare” si può gustare e acquistare in piccoli sacchetti, insieme a una piccola selezione di altre spezie, solo ed esclusivamente in Santeria.

Per le foto si ringrazia ancora una volta Martina Caroli, fotografa capace di dare luce agli angoli più nascosti.

La Santeria di mare si trova in Via del Pigneto, 209 a Roma.