Il nostro migliore amico può mangiare le spezie? Può trarne benefici? Seguiamo i consigli della nutrizionista e capiamo che tipi di spezie possono mangiare i cani.

Siamo stati abituati nel tempo a veder somministrare agli animali domestici avanzi dalle nostre tavole adattandoli quindi ad un’alimentazione sostanzialmente simile a quella degli umani. Poi si è passati ad alimenti pronti come carne in scatola o croccantini secchi. Un’attenzione maggiore alla salute dei nostri cani sembra invece andare verso la preparazione di cibi mirati che tengono conto di esigenze specifiche. Abbiamo posto qualche domanda alla Dott.ssa Giulia Milesi, veterinaria, omeopata, fitoterapeuta ed esperta in medicina integrata.

Spezie per cani: intervista alla veterinaria

Una domanda prima di tutte: i cani possono essere considerati onnivori?

Considerare il cane onnivoro è un’imprecisione. Meglio sarebbe definirlo carnivoro adattato all’onnivorismo. La struttura è quella di un carnivoro e quindi di un predatore, tuttavia millenni di rapporti e contatti con l’uomo hanno adattato il cane ad un’alimentazione più variata. Carnivoro non significa comunque che l’animale non cercherebbe, anche allo stato brado alimenti di natura vegetale. Anzi, visto e considerato che un cane selvatico mangerebbe la preda nella sua interezza (non solo carne, ma anche ossa, cartilagini, tessuto connettivo, peli o piume, visceri), sarebbe portato, grazie al suo istinto a cercare fibre vegetali per combattere acidità e problemi digestivi. Nell’alimentazione domestica è pertanto opportuno inserire fibre e integratori sia per sopperire alla mancanza di prede intere (normalmente viene data ai cani carne pulita in polpa), sia perché è quello che l’animale farebbe autonomamente in natura.

Nei negozi di alimenti per animali si iniziano a vedere cibi pronti con aggiunta di spezie come curcuma, zenzero oppure frutti ipervitaminici. Si tratta esclusivamente di marketing o anche i cani possono trarre benefici da un uso sistematico di tali alimenti?

In linea di principio le proprietà di spezie, erbe e bacche procurano benefici per il cane come per l’uomo. Va considerato però nel caso di cibi pronti che carne e altri alimenti che possono essere mantenuti e conservati per anni sotto forma di croccantini, subiscono trattamenti con temperature fino a mille gradi. Viene da se che le proprietà organolettiche delle spezie vadano a perdersi. Quindi è bene usarle in preparazioni espresse.

Il cane riconosce le spezie come alimento che rende più gustoso il proprio cibo oppure l’utilizzo è da considerarsi utile solo come cura o prevenzione?

Sebbene sia dotato di un olfatto molto più sviluppato del nostro non possiamo considerare il cane come un “gourmet” in grado di apprezzare sfumature e abbinamenti particolari. Si corre il rischio in questo senso di umanizzarlo per rispondere a esigenze che sono esclusivamente dei padroni. Giusto è invece aiutarlo integrando il suo cibo con prodotti naturali in base alle loro proprietà. Nel caso di cani che vengono da un’alimentazione a base di cibi pronti, bisogna dire anche che il loro gusto è completamente alterato da appetibilizzanti chimici che ricostruiscono artificialmente il gusto ad alimenti che dopo trattamenti industriali perdono ogni sapore.

Come possiamo usare le spezie nel cibo per cani? Fresche o essiccate?

Normalmente un prodotto fresco è sempre meglio di uno essiccato e conservato. Per quanto riguarda le erbe aromatiche è più facile visto che timo, rosmarino o salvia possono essere coltivate in vaso su qualsiasi balcone ma anche essiccate autonomamente. Per radici o semi possiamo affidarci a negozi che propongono spezie essiccate di buona qualità. Inoltre avendo, come già detto, un olfatto e un gusto sviluppatissimi, sarebbe molto difficile somministrare a un cane dello zenzero fresco piccante e ricco di succhi e oli essenziali. L’utilizzo abituale nel cibo può costituire un aiuto e ha una funzione preventiva. Alcune patologie possono essere anche curate con erbe e prodotti fitoterapici, e in questo caso bisognerebbe passare agli oli ed estratti.

Quali sono le spezie che possiamo somministrare ai cani e per quale motivo? Esistono degli abbinamenti che possono migliorare le proprietà di alcuni alimenti se combinati tra loro?

Non parlerei di abbinamenti, diciamo che all’occorrenza possiamo aggiungere alcune spezie nella ciotola del pasto del nostro cane di qualunque natura esso sia. Da evitare sicuramente cose particolarmente piccanti come pepi o peperoncini.
Di sicuro si può aggiungere un pizzico di zenzero in polvere nel pasto di un cane soggetto a gastriti.
A cani anziani con artriti o problemi articolari possiamo aggiungere della curcuma.
Il coriandolo aiuta la digestione e l’intestino.
Il cumino si può usare nel caso di fermentazioni e problemi gastrici.
Il rosmarino può aiutare in caso di ritenzione idrica per il suo potere drenante e in caso di infiammazioni.
Il timo in generale aiuta la digestione.

Spesso progresso e modernità non fanno altro che ricondurre le cose al loro stato iniziale. L’attenzione all’alimentazione per i nostri cani ci porta a usare alimenti che in un contesto selvatico e naturale cercherebbero autonomamente?

Di sicuro una maggiore attenzione all’alimentazione grazie a mezzi di informazione e strumenti ormai alla portata di tutti, ci riporta inevitabilmente a cercare cibo naturale, meno trattato e meno lavorato, e questo vale per l’uomo quanto per gli animali. Ovviamente il tempo e lo stile di vita spesso ci conducono a scelte più facili come cibo secco oppure in scatola. Dove si ha la possibilità di cucinare usando prodotti freschi non si fa altro che riportare il cane più vicino a alla sua natura. Un animale selvatico e inserito in un contesto del tutto naturale sa per istinto quello che noi dobbiamo acquisire studiando. Un cane libero cercherebbe il rosmarino in caso di problemi digestivi, oppure l’artemisia in caso di infezioni. Basta osservare un cane in campagna o in un parco per capire che se si avvicina ad una pianta, oppure se mastica dell’erba non è affatto casuale.