I nomi delle spezie indiane

C’erano una volta le spezie orientali, si potrebbe iniziare così a parlare di questi straordinari ingredienti poiché dietro ognuno di essi c’è un intero mondo di storia, arte culinaria e ritualità. Nel corso dei secoli il prezzo è fortunatamente calato ma non certo la loro importanza, non solo sotto il profilo gastronomico ma anche del benessere, in particolare per ciò che riguarda la medicina ufficiale e quella ayurvedica. Il mercato degli aromi, sia a scopo alimentare che officinale è oggetto di costante interesse, e ciò comprende addetti ai lavori e singoli utenti appassionati. Non a caso è sempre più facile acquistare ad esempio spezie indiane online oltre che nei supermercati o negozi di quartiere. La ragione è che le erbe aromatiche, le spezie e gli ingredienti esotici sono il passaporto per imparare a conoscere altri luoghi. La cucina etnica in ristoranti o chioschi di street food è patrimonio di ogni grande città, ma le spezie sono entrate ormai anche nella cucina nostrana. In questo modo si dà vita a contaminazioni e innovazioni che con il tempo diventeranno a loro volta tradizione nazionale e locale. Di seguito le spezie indiane più diffuse e utilizzate nel continente indiano che tratteremo dedicando spazio ad ognuna di esse:

  • Zenzero
  • Pepe nero
  • Zafferano
  • Curry
  • Cannella
  • Cumino
  • Cardamomo
  • Coriandolo
  • Curcuma

Spezie indiane, approfondiamo il nostro elenco

Zenzero

Dietro questa spezia c’è tutto un mondo, è una spezie indiane più famose, diffusa anche in Medio Oriente. Molto usato in pasticceria ma anche nella cucina in genere, aromatico, persistente ma delicato, viene commercializzato essiccato, in polvere, caramellato o anche sottaceto.

Pepe nero

L’India ne è uno dei maggiori produttori al mondo, diffuso e utilizzato ovunque, in cucina non vi è praticamente pietanza il cui sapore non possa essere esaltato da questa vera e propria “polvere d’oro nero”. Oltre che in gastronomia ha notevoli proprietà medicinali.

Zafferano

Si potrebbe ripeterlo all’infinito, è la spezia più cara al mondo, ed è anche una delle più adottate e “naturalizzate” in Italia. Proverbiale nel classico risotto alla milanese, eccellente nelle minestre e nei piatti salati.

Curry

Se acquistato già confezionato o anche sfuso, nelle indicazioni al consumatore è facile trovare la dicitura “mix spezie indiane”, o comunque un riferimento a una miscela di diversi aromi. Sul termine curry è facile infatti fare confusione in quanto la parola è usata quasi esclusivamente come sinonimo di questo cocktail di erbe e spezie. Curry però sta ad indicare anche una singola pianta dalle foglie profumate che viene utilizzato in tutta l’India per insaporire piatti di pesce, carne e verdure.

Cannella

Nota già a popoli come greci, egiziani e romani, ha origine dallo Sri Lanka, e in particolare in India è usata per cucinare contorni e risotti. È un ingrediente estremamente diffuso in pasticceria.

Cumino

Nella cucina indiana il cumino ha sempre un ruolo di prim’ordine, dai piatti principali fino alle bevande a base di siero di latte. Ricco di Sali minerali e vitamine è molto energetico, gustoso e indicato per insaporire piatti semplici come cereali o riso.

Cardamomo

Dal gusto piccante e intenso è originario dell’Asia tropicale, lo si può trovare nelle varianti nera e verde, quest’ultima leggermente più piccola e dal sapore delicato. Si presenta in semi, va sminuzzato, triturato fino a ridurlo in polvere o per estrarre l’olio essenziale molto aromatico. Il Cardamomo nero è indicato più per pietanze salate a base di carne, legumi o verdure, quello verde per la preparazione di dolci, infusi e the.

Coriandolo

Si vende sotto forma di semi rotondi simili a fagioli, da pestare o tritare. Appartiene alla famiglia del prezzemolo ma nonostante la familiarità con il lontano parente gli aromi però sono differenti. Usato in cucina dona un retrogusto dolciastro e fresco.

Curcuma

È una delle componenti principali per la miscela del curry, ne conferisce il caratteristico colore e profumo. Si presenta con un giallo acceso tanto da essere nota anche come “zafferano delle Indie”. Dona benefici alla digestione, viene utilizzato inoltre come colorante alimentare e per dare tinta ai tessuti.

Spezie indiane proprietà

Pepe nero. Coadiuva l’assimilazione dei nutrienti, ha effetti benefici sull’umore e sulla depressione, è un afrodisiaco naturale e antisettico. Può essere usato come “sale da bagno” per effetti rilassanti, è utile inoltre come antidolorifico in caso di contusioni lievi. Essendo un termogenico è indicato nelle diete dimagranti e come depurativo. In caso di gastrite, ulcera o emorroidi l’assunzione del pepe nero è controindicata. Può aiutare fegato e intestino, ed è impiegato anche come antiinfiammatorio, contro raffreddore e sinusite.

Coriandolo. Ha proprietà lassative, digestive ed efficace per alleviare l’emicrania.

Cannella. Spezia indiana che ha qualità antiinfiammatorie e rinfrescanti.

Curry. Depurativo, digestivo, contrasta gli effetti dannosi dei radicali liberi. È un potente antinfiammatorio, aiuta a combattere lo stress e previene le patologie del sistema cardiocircolatorio. Il mix di spezie è infine utile in caso di fegato affaticato e contro i reumatismi. Il curry è controindicato durante l’allattamento, in caso di ulcera e calcoli renali.

Cardamomo. Di sorprendente efficacia contro il mal di denti, l’alito cattivo e in generale nella cura dell’igiene orale quotidiana. Utile per contrastare stress e stanchezza nonché come rimedio al raffreddore e per alleviare i sintomi influenzali. I benefici del cardamomo si hanno anche a carico delle vie urinarie e contro la diarrea.

Zenzero. Stimola l’attività digestiva, è un tonico naturale ed è anche ottimo come balsamo per dare sollievo a dolori articolari e crampi muscolari. Gli si attribuiscono capacità nella cura delle affezioni alle vie respiratorie.

Cumino. Rimedio naturale contro il gonfiore addominale e le coliche, digestivo, decongestionante per la tosse, aiuta a combattere l’alitosi e stimola l’appetito.

Zafferano. Ha effetti positivi sull’attività cerebrale, ottimo per curare i disturbi del sonno e dell’umore, regolatore di dopamina e serotonina, attivo contro ansia e stress. Lo zafferano è un buon digestivo, stimola la produzione di bile e di succhi gastrici.

Spezie indiane curcuma

Una piccola parentesi va fatta riguardo le capacità curative, medicinali e officinali della curcuma. È ricchissima di antiossidanti oltre ad essere un efficace antibatterico. In Asia, continente dove viene consumata la maggior quantità di curcuma, le patologie degenerative, compreso il cancro, hanno una minore incidenza che in ogni altra parte del mondo. La curcuma contrasta l’invecchiamento delle cellule rallentandone il decorso fisiologico. I benefici si hanno anche nella guarigione di irritazioni, scottature e nel processo di cicatrizzazione delle ferite. L’assunzione regolare incrementa le difese immunitarie, stimola la digestione ed anche un antidolorifico naturale. La curcuma è al centro di numerosi studi che la vorrebbero come un efficace antitumorale, ha proprietà antibiotiche e antisettiche, buona anche per dare luminosità alla pelle. In questo articolo il nostro approfondimento sulla curcuma.