In polvere, intero o verde. L’anice stellato, la spezia della salute dalle 8 o 12 punte, vanta numerosi benefici per la salute. E perché non piantarlo in casa per utilizzarlo in gustose ricette?

Tutto ciò che c’è da sapere sulla spezia a forma di stella

Il nome scientifico dell’anice stellato è Illicium verum, albero sempreverde originaria dell’Asia Orientale dal cui procedimento di essiccamento si ricava la famosa spezia. Appartiene alla famiglia delle piante identificate con il nome generico di Anice, che nonostante le caratteristiche aromatiche simili non hanno però reali parentele di tipo botanico. Non va confusa con l’anice verde o anice comune, sebbene in qualità di ingredienti si prestino spesso per la creazione di ricette identiche. Si presenta con un aspetto molto caratteristico, la tipica stella a 8 o 12 punte, se ne consuma principalmente il frutto, la parte che avvolge i semi. Spesso i due termini frutto e seme vengono utilizzati come sinonimi sebbene si tratti sostanzialmente del medesimo elemento, separato o meno dall’involucro protettivo.

Anice stellato in polvere e anice stellato intero

Nella maggior parte dei casi viene utilizzato l’anice stellato in polvere, cioè con frutti già manipolati e pronti per essere aggiunti alle ricette. Si può scegliere però di acquistarne anche baccelli interi, che però vanno prima adeguatamente trattati. Il procedimento è abbastanza semplice, basta mettere i baccelli in acqua bollente lasciandoli in ammollo per circa mezz’ora. Una volta pronti si possono lavorare con un mortaio o un frullatore con lama per tritare fino a ridurli in granelli sottili.

Anice verde

È conosciuto anche come anice comune o con il suo nome scientifico Pimpinella ansium. Come l’illicim verum, è un tipo di Anice, ed appartiene alla stessa famiglia di piante. Alla stessa maniera dell’anice stellato è usato in medicina, farmacia, e in enogastronomia per la realizzazione di cibi, vini, liquori e bevande. Molto utilizzato anche in forma di olio essenziale, in cucine da aggiungere a dolciumi e prodotti da forno come pane e focacce. In commercio, vale a dire nei negozi alimentari, di erboristeria, nei supermercati oppure online, è facile trovare il frutto già trattato, essiccato e ridotto in polvere. Tuttavia è possibile reperire anche confezioni con la dicitura anice verde semi, da usare nelle tisane, come coltura casalinga o per essere tritati e ridotti finemente.

Utilizzi dell’anice stellato

La parte utilizzata della pianta è il frutto, sia intero che essiccato. Nel primo caso deve essere fatto bollire e poi pestato, nel secondo è pronto per essere aggiunto in piccole dosi. Particolarmente aromatico l’anice stellato ha un sapore che ricorda vagamente quello della liquirizia. In campo alimentare è molto sfruttato per la preparazione di dolci o come ingrediente per la produzione di liquori come il Pastis, l’Ouzo, l’Assenzio, l’Anisette, la Sambuca e il Mistrà. Oltre che per ottime tisane l’anice stellato è indicato in numerose ricette per aggiungere un gusto più deciso. Le sue tante applicazioni dipendono per lo più dal gusto ma tradizionalmente è adatto a primi o secondi piatti: zuppe, minestre, arrosti di carne, verdure stufate e patate.

Altro tipo di impiego è nel confezionamento di marmellate e confetture mescolato a frutta di vario tipo per donare un retrogusto piacevolmente aromatico. Sebbene come spezia tenda a dare il meglio del suo aroma, se accostato ad alte temperature o comunque nei distillati, non di rado l’anice stellato è un valido ingrediente per gelati e addirittura ghiaccioli. Generalmente non si usa in cottura ma aggiungendolo alla fine prima di servire in tavola, se diluito in acqua è un buon dissetante. In Italia i confetti sono per lo più fatti con mandorla e cacao, ma nei paesi asiatici si possono trovare anche aromatizzati con anice stellato. Grazie alla sua peculiare forma la pianta si presta anche per essere usata come decorazione o per la creazione di composizioni floreali molto scenografiche. Un’idea originale può essere quella di usare la pianta come colorato segnaposto a tavola.

Come si coltiva

Ci sono due ragioni per decidere di coltivare in casa l’anice stellato, magari sul proprio balcone o nell’orto. La prima è senza dubbio il fascino dei suoi fiori e foglie, dalla forma a stella molto ornamentale e bella da vedere. La seconda è per i frutti, da usare in cucina in una miriade di modi, per improvvisarsi chef e scatenare la propria fantasia culinaria. Per godersi quindi un giardino rigoglioso e il benessere della spezia bisogna ricordarsi che l’anice stellato non ama le temperature troppo basse, quindi occhio a quando il termometro scende al di sotto dei . Il terreno deve essere molto fertile e ben drenato, con l’aiuto di concimi organici o compost.

Dove si compra

Si tratta di una spezia piuttosto semplice da reperire, la si può acquistare infatti sia nei tradizionali supermercati, negli empori di erboristeria o nei negozi dedicati a prodotti esotici. Al giorno d’oggi è anche facile trovarlo online sui siti di e-commerce specializzati negli articoli agroalimentari e biologici. Per mantenere inalterate le proprietà organolettiche dell’anice stellato bisogna conservarlo preferibilmente in un barattolo di vetro ben sigillato, lontano dalla luce e in un luogo fresco e asciutto. Trovate l’anice stellato online e la versione in polvere, sul nostro e-commerce.

Benefici e proprietà

L’anice stellato offre molti benefici per la salute, da sempre in numerose culture del mondo viene impiegato per gli scopi più disparati, dalla cucina alla medicina, sia tradizionale che omeopatica. Etimologicamente le stesse parole “spezie” e “droghe” avevano anticamente il medesimo significato, ed erano la base per la vecchia farmacologia. Ecco alcuni esempi delle proprietà dell’anice stellato:

  • È un valido rimedio per tenere lontani gli insetti molesti, oltre ad agire contro le tarme se messo in un sacchetto tra gli abiti riposti nel cambio stagione.
  • Combatte i sintomi dell’influenza e allevia la tosse, agisce come fluidificante per favorire l’espettorazione. La presenza dell’anetolo lo rende anche un eccellente antivirale e antinfiammatorio.
  • Molto buono per eliminare le impurità della pelle e prevenire l’acne, funziona come antimicotico e antibatterico per l’epidermide.
  • Agisce contro asma, raffreddore comune, bronchiti e in generale le affezioni delle vie respiratorie.
  • Può essere usato per curare l’herpes.
  • Se aggiunto allo shampoo neutro può essere utilizzato per eliminare i pidocchi.
  • Come olio essenziale può curare le gengive infiammate e l’igiene orale.
  • È un digestivo naturale, ottimo inoltre contro il meteorismo.
  • Nella medicina tradizionale indiana viene usato da sempre addirittura contro artrite reumatoide, paresi ed emiparesi.
  • In alcuni casi è stato utilizzato per contrastare l’inappetenza con buoni risultati, anche perché essendo piuttosto calorico funziona da tonico e multivitaminico.
  • È indicato per le neomamme poiché l’alto contenuto di photoangheole e diantheole incrementa la produzione di latte. Si consiglia in ogni caso di consultare il proprio medico prima dell’assunzione poiché per contro non è adatto alle donne durante la gravidanza.
  • È un riequilibrante il sebo pilifero e per il cuoio capelluto, contribuendo alla crescita di capelli sani e contrastando la calvizie.

Valori nutrizionali

Il frutto dell’anice stellato è molto nutriente e decisamente non dietetico, con oltre 300 calorie per 100 grammi di prodotto. Il vantaggio però è pressoché la totale assenza di colesterolo a fronte dell’elevato apporto di proteine, ben 18 grammi. È inoltre ricco di fibre e minerali come ferro e calcio, con elevate dosi di vitamina C.

Precauzioni e controindicazioni

L’anice stellato è pericoloso?

La varietà più comunemente diffusa, cioè l’Illicium verum, è innocua e altamente sfruttata in erboristeria e gastronomia. Nonostante ciò sono in tanti ad essere convinti che questa pianta sia potenzialmente nociva se non addirittura mortale. La ragione di questa credenza sta nel rischio, piuttosto raro in verità, di confondere la più nota varietà con la meno conosciuta Illiciu anisatum, detto anche “anice stellato giapponese” (Shikimi). Quest’ultima è tossica, il suo frutto non è commestibile e viene utilizzata prevalentemente come incenso o per profumare gli ambienti. Lo Shikimi (tossico) contiene neoanisatina, anisatina e pseudoanisatina, neurotossine che provocano convulsioni, danni al sistema nervoso, epatico e renale. Anche negli Stati Uniti esiste una varietà chiamata Illicium parviflorum, estremamente velenoso. Nel 2002 a causa dell’arrivo sul mercato europeo di alcune partite di anice stellato giapponese si verificarono diversi casi di intossicazioni, ciò a contribuito ad alimentare la cattiva fama della spezia, con numerose fake news.

L’assunzione di anice stellato non genera effetti collaterali di particolare importanza, tuttavia si suggerisce di non assumerlo in dosi molto elevate perché potrebbe causare vomito e diarrea. Nei bambini si sconsiglia il consumo anche in piccole quantità poiché può provocare problemi digestivi. È possibile che il soggetto che assume anice stellato abbia particolare ipersensibilità ai suoi componenti, o che vi siano interazioni con l’attività estrogenica dell’anetolo. Nonostante sia impiegato come riequilibrante per il PH della pelle possono verificarsi effetti fotosensibilizzanti per la presenza di furocumarine. Il risultato, anche se molto raro, è lo sviluppo di eritemi. In rarissimi casi sono state segnalate epatopatie ed epilessia.