La frutta secca è altamente saziante e gratificante per il palato. Ci aiuta a stare alla larga da cibi non sani durante break giornalieri tra un pasto e l’altro. La frutta secca non fa ingrassare, solo non bisogna abusarne. È un elemento naturale, rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere il colesterolo ed è fonte di energia. Inserita in un piano alimentare vario e bilanciato può equilibrare la dieta mediterranea, vegana, vegetariana, dello sportivo, la dieta in gravidanza. Sì, infatti, la frutta secca è un ottimo alleato della donna in gravidanza e delle diete nei bambini, abituati oramai a cibi troppi grassi e farinacei.

Uno studio Usa pubblicato on line dal New England Journal of Medicine, a conclusione di un’osservazione durata circa trent’anni su due delle più grandi coorti americane, la Nurses’Health Study sostiene che un pugno di frutta secca al giorno fa vivere meglio e più a lungo.

frutta secca e disidratata

Nell’articolo scopriremo la differenza tra frutta secca lipidica e glucidica e tutte le proprietà e i benefici ad esse correlate:

Frutta secca lipidica

La frutta secca lipidica è tutta la frutta secca con guscio, povera di acqua e ricca di lipidi, ricca di grassi buoni e povera di zuccheri. Tra la frutta secca lipidica più gettonata troviamo pistacchi, noci, mandorle, nocciole, pinoli, castagne, anacardi, arachidi. Tutta la frutta secca spicca per il suo elevato quantitativo di proteine, infatti, è perfetta per tutte quelle diete che escludono la carne.


Fonte: MyPersonalTrainer

Semi oleosi

Nella famiglia della frutta secca lipidica rientrano anche i semi oleosi che contengono proteine, acidi grassi e fibre vegetali. Facili da assumere possono arricchire pane, insalate, yogurt, o semplicemente possono essere consumati da soli per le loro proprietà: semi di girasole, sesamo, papavero, zucca, chia, lino.

Semi di girasole: ricchi di vitamina B1, vitamina E, magnesio, ferro, fosforo e calcio.
Semi di sesamo: è la fonte vegetale più ricca di calcio, essenziale se non si consumano latticini.
Semi di papavero: ricchi di calcio e di vitamina E.
Semi di zucca: uno dei migliori rimedi per prevenire i parassiti intestinali e i disturbi alla prostata.
Semi di chia: stimolano l’evacuazione e riducono il livello di colesterolo.
Semi di lino: sono ricchi di acidi grassi essenziali, migliorano l’aspetto della pelle, dei capelli e delle unghie.

Frutta secca glucidica

Chiamata anche frutta secca disidratata, è tutta quella frutta fresca che viene essiccata in modo naturale o con l’aiuto di essiccatori per garantire una conservazione più lunga, ed è ricca di zuccheri e povera di grassi. Si tratta di un metodo molto antico, originariamente si faceva al sole o a fuoco molto basso, oggi esistono moderni apparecchi utili a disidratare frutta o altri cibi. Albicocche, mirtilli, meleananas, ciliegie, frutti rossiuva, zenzero, kiwi, bananemirtilli, cocco, uva sultaninafragole. Il processo di essiccazione della frutta fa sì che si elimini completamente l’acqua. In questo modo si vanno però a concentrare gli zuccheri naturalmente presenti nell’alimento aumentando anche la densità calorica. Ma basta non esagerare nel consumo e questo non porterà danni al nostro organismo.

frutta-secca-disidratata

 

Mele: sono ricche di potassio, ferro, fosforo, vitamina C e calcio.
Albicocche: sono fonti di fibre, potassio, magnesio, calcio, fosforo, carotene. (39 grammi 179 calorie)
Banane: sono ricche di potassio, fosforo, calcio, magnesio, vitamine A, B e C. (21 grammi 517 calorie)
Uva sultanina: è ricchissima di sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro), di vitamine A, B1, B2, C, di zuccheri (glucosio e fruttosio) e di fibre. (67 grammi 295 calorie)
Datteri: sono ricchi di vitamine, potassio, magnesio, fosforo. (59 grammi 310 calorie)
Fragole: mantengono la vitamina C e il potassio in buona quantità. (79 grammi 343 calorie)
Pesche: hanno un buon contenuto di ferro, calcio, fosforo. (50 gr 178 calorie)
Ciliegie: disidratate sono ricche di calcio, fosforo e antiossidanti. (85 grammi 358 calorie)
Frutti rossi: bacche di Goji e mirtilli, hanno tantissimi antiossidanti come polifenoli e antocianine, sostanze particolarmente utili per il benessere delle pareti capillari e venose. Queste sostanze rinforzano il sistema immunitario e sono utili per la detossicazione. (63 grammi 338 calorie)
Prugne secche: sono ricche di fibre, contengono potassio, zinco, magnesio, alte concentrazioni di vitamina A e betacarotene, sostanze antiossidanti utili per l’elasticità e la tonicità della pelle. Sono, inoltre, toniche, energetiche, e disintossicanti. (34 grammi 253 calorie)
Fichi secchi: hanno proprietà emollienti e lassative. Hanno un buon contenuto nutrizionale adatto anche per i vegetariani e vegani, contengono discrete quantità di vitamine del gruppo B e di vitamina A, che, abbinata a potassio, ferro e calcio, li rendono un alimento utile per il benessere delle ossa, dei denti e della pelle. (55 grammi 317 calorie).
Zenzero candito: anche se è una radice e non un frutto, può essere incluso nella categoria della frutta secca glucidica, e costituisce una vera prelibatezza dalle proprietà digestive e anti-dispeptiche, utili in caso di inappetenza, digestione laboriosa, meteorismo. (100 gr 300 calorie).

Olio di frutta secca

In Italia la diffusione di olio di oliva è praticamente totale. L’olio di semi è utilizzato pressoché per la frittura. Ma avete mai provato l’olio di nocciole, di mandorle, di noci, di pinoli o di pistacchio? Sfruttare la frutta secca per condire insalate, tartare di pesce, carpacci, paste, dolci è un sostitutivo sano e gustoso. Non sono adatti per le cotture a fuoco vivo poiché l’olio di frutta secca ha un punto di fumo relativamente basso.

Olio di nocciole: è un olio vegetale, leggero e aromatico, dal colore giallo-ambrato, utilizzato sia a scopi alimentari, per le potenti proprietà antiossidanti e remineralizzanti, che in cosmesi naturale, per l’azione purificante che svolge sulla pelle grasse.
Caratterizzato da un sapore delicato e leggermente profumato di nocciola, può essere usato come condimento, nell’alimentazione quotidiana di bambini e anziani e nelle convalescenze; sia come prodotto naturale per il viso come latte detergente naturale.

olio-nocciole

Olio di mandorle: è l’olio vegetale più conosciuto e utilizzato nella cosmetica naturale per le sue proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive per la pelle degli adulti, ma anche per quelle delicate dei bambini e dei neonati.
Della pianta esistono due varietà: le mandorle dolci e le mandorle amare.

olio mandorle

Olio di noci: è ricco di antiossidanti che lo rendono un ottimo rimedio naturale per abbassare il colesterolo, l’olio di noci è prezioso per la salute di cuore, arterie e cellule nervose.
Contiene rame, manganese, acidi grassi essenziali e ha proprietà antinvecchiamento.

olio noci frutta secca

Olio di pinoli: è un condimento ricco di sostanze antiossidanti e può per questo essere utilizzato sia in campo alimentare che in ambito cosmetico. Contiene vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina E.

Olio di pistacchio: è ricco di vitamine, minerali e aminoacidi, acidi grassi e betacarotene. Un olio vegetale ricco di proprietà nutrienti e antiossidanti, utile per tutto l’organismo e soprattutto per la pelle. In commercio esistono sia l’olio di pistacchio alimentare sia l’olio di pistacchio cosmetico; per ottenere un olio di pistacchio puro è necessario praticare una spremitura a freddo dei pistacchi stessi.

Come e quanta frutta secca consumare ogni giorno

Fondamentale consumarla a crudo (meglio se dopo alcune ore a mollo) o ben tostata, ma mai fritta né processata. Se cotta con oli e sottoposta a temperature elevate, non solo perde le sue proprietà medicinali, ma fa anche ingrassare più facilmente, danneggiando la salute.
La quantità giornaliera consigliata dai nutrizionisti è di 30 gr, quindi più o meno una manciata. È preferibile consumare la frutta secca a metà mattina, quindi lontano dai pasti.

Perché mettere a bagno la frutta secca e i semi oleosi

La frutta secca, come abbiamo detto è ricca di proprietà benefiche per la salute. Per potenziare le sue proprietà e i suoi benefici è consigliato tenerla a mollo prima di consumarla. La frutta secca e i semi crudi, così come anche i legumi, sono ricoperti da uno strato di elementi chiamati inibitori enzimatici. Questi hanno il compito di prevenire la germinazione prematura e aiutano a conservare all’interno del seme i nutrienti che serviranno alla crescita della futura pianta. Nel nostro corpo, tuttavia, queste sostanze impediscono l’assorbimento di alcuni sali minerali e proteine, oltre a rendere meno agevole la digestione.
Tenendoli in ammollo per qualche ora, evitiamo questo problema e attiviamo il seme, che si prepara alla germinazione o a essere consumato.
Vediamo nello specifico i tempi necessari per ogni tipo di frutto o seme:

Mandorle: 12 ore
Semi di chia e lino: 2 ore (in ammollo rilasciano la mucillagine, una fibra molto utile per il transito intestinale)
Noci e nocciole: 8 ore
Semi di zucca sesamo: 6 ore
Semi di girasole: 4 ore
Pinoli, pistacchi, anacardi, noci brasiliane e noci di macadamia: non è necessario alcun ammollo.

Dopo l’attivazione in acqua, possiamo tostarli per risaltarne il sapore.

Frutta secca per i bambini: come sostituire le merendine

Via libera! La frutta secca per i bambini è ottima. La frutta in guscio è una vera miniera di minerali, vitamine e lipoproteine. Sono elementi importanti per qualsiasi dieta bilanciata e può essere consumata a qualsiasi età, a partire dallo svezzamento. Ovviamente, tranne in casi di intolleranze o elementi di ereditarietà.
Prima dei quattro anni di età, la frutta secca è bene consumarla previo sminuzzamento e utilizzarla per arricchire dolci e spuntini dei più piccoli. Valida alternativa alle merende ipo zuccherate e poco sane (per merenda ai bambini, meglio un pugno di frutta secca che una merendina!). Dopo i quattro anni di età, i bambini possono mangiare frutta secca, anche intera, integrandola a colazioni, merende e break spezza fame, sostituendola così a biscotti pieni di burro e merendina industriali. Perfetta aggiunta allo yogurt o nell’impasto di qualche biscotto o torta fatta in casa (torta di mandorle e torta di carote). Come sostitutivo salutare delle caramelle c’è anche la frutta disidratata, ricca di zuccheri e poveri di grassi; perfetta da sola e nello yogurt. Anche per i bambini la porzione consigliata di frutta secca è di 30 gr giornalieri.

frutta secca e yogurt

Frutta secca in gravidanza

Mangiare frutta secca, specialmente arachidi, durante i nove mesi di gestazione riduce il rischio per i nascituri di sviluppare l’allergia a questi alimenti. Questa l’affermazione di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics uno studio basato su 8.205 bambini e le loro madri. Dei bambini coinvolti nello studio, 308 avevano allergie alimentari e 140 in particolare erano i casi di allergia alla frutta secca. I ricercatori hanno rilevato che i figli di donne non allergiche che durante la gravidanza avevano consumato la quantità più alta (cinque o più volte a settimana) di arachidi, mandorle, noci, anacardi, nocciole e pistacchi correvano il rischio più basso di sviluppare reazioni avverse a uno di questi alimenti. Quindi, i risultati ottenuti dallo studio confermano la teoria secondo cui l’esposizione precoce agli allergeni aumenta le probabilità di sviluppare la tolleranza agli allergeni stessi (fonte: jamanetwork). Dunque, anche in gravidanza, la frutta secca è un ottimo alleato!

Frutta secca per gli anziani

Con l’avanzare dell’età si spendono meno energie, la massa magra diminuisce e quindi diminuisce il fabbisogno di calorie. È importante mantenere un certo livello di attività fisica e una dieta corretta.
Il fabbisogno delle proteine resta invariato, ma si prediligono carni bianche che sono meno grasse e pesce, ricco di grassi polinsaturi. I grassi non c’è bisogno di eliminarli, ma vanno evitati quelli saturi. Quelli ricchi di acidi monoinsaturi e polinsaturi fanno bene: li troviamo nell’olio d’oliva, in alcuni semi, nei grassi del pesce e nella frutta secca appunto, da consumare in piccole dosi.

Frutta secca per gli sportivi

La frutta secca lipidica è consigliata a chi pratica sport, perché aiuta a reintegrare ciò che viene perso con la sudorazione e l’attività fisica, oltre ad essere un vero e proprio pieno di energia ed una valida scelta anti-stress ed anti-fatica. La frutta secca in guscio è un alimento con una fonte di energia molto concentrata ed è perfetta per chi ha uno stile di vita attivo. Pistacchi, noci, nocciole, noccioline, mandorle sono uno snack veloce e ideali per tutti gli sportivi che hanno bisogno di recuperare le energie velocemente, ma senza appesantirsi troppo.

La migliore frutta secca per chi fa sport?

I pistacchi! A differenza del resto della frutta in guscio, il pistacchio è meno calorico e ha una percentuale più alta di grassi monoinsaturi garantendo un miglior rapporto in acidi grassi benefici. È ricco di fibre che, insieme alle proteine, aiutano a saziare abbassando l’indice glicemico. In questo modo si evita il picco glicemico permettendo un livello costante di glucosio nel sangue e una disponibilità di energia regolare nel corso della giornata, senza l’effetto rimbalzo provocato dagli zuccheri semplici che si trovano negli snack industriali. Dal punto di vista psicologico, poi, sgusciare il frutto e cederne i gusci è un fattore che contribuisce a favorire l’idea di sazietà.

Prima e dopo l’allenamento

La frutta essiccata è perfetta per il pre allenamento, mentre la frutta secca in guscio è indicata nella fase di recupero post work out. Può essere abbinata a semi di girasole o di zucca ed essere gustata accompagnata da un yogurt bianco.

Frutta secca per il colesterolo

Uno stile di vita sano e una dieta equilibrata sono il primo passo per tenere a bada il colesterolo. Il colesterolo è considerato uno dei principali fattori di rischio per ictus e infarto. Ci sono due tipologie di colesterolo: uno buono e uno cattivo. Il colesterolo buono è rappresentato dalle lipoproteine ad alta densità, conosciute come HDL. Queste lipoproteine hanno la funzione di trasportare il colesterolo dalle arterie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano. Si parla, invece, di colesterolo cattivo quando le quantità di colesterolo che entrano in circolazione sono eccessive, quest’ultimo tende ad accumularsi nelle pareti delle arterie, fino ad ostacolare o impedire la normale circolazione sanguigna per formazione di una placca.
I pistacchi sono ricchi di calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, manganese e rame. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University e pubblicato sulla rivista Hypertension, rappresentano il nostro miglior alleato per combattere lo stress, la pressione alta e il colesterolo cattivo. Non esagerare è sempre la regola, ma tre o quattro pistacchi al giorno aiutano però a ridurre il colesterolo cattivo e aumentare, di contro, quello buono.
Anche le noci sono dalla nostra parte per combattere il colesterolo cattivo e per diminuire il rischio cardiovascolare. Il consumo di 40-80 grammi di noci al giorno, in un regime di dieta equilibrato produce mediamente un calo dei livelli di colesterolo cattivo di circa 8-12 mg/dL, mantenendo sostanzialmente invariati i valori del colesterolo buono.

Frutta secca per i cani

La premessa che bisogna fare quando pensiamo di voler dare un cibo casalingo al nostro amico a quattro zampe è questa: il cane troverebbe questo in natura se vivesse allo stato brado? La risposta per quanto riguarda la frutta è chiaramente sì! Ovviamente, la frutta secca non deve costituire l’alimento principale per l’animale, ma deve essere consumata moderatamente. Gli acidi grassi essenziali contenuti in questi cibi sono molto importanti per il pelo e per tenere sotto controllo i processi infiammatori. Il miglior modo per far assumere frutta secca ai cani è quella di tritarla e mischiarla a qualche ricetta casalinga, ogni tanto. La frutta secca non va mischiata con le crocchette in quanto i tempi di digestione sono molto diversi. (Ti può anche interessare: spezie per cani, i consigli della veterinaria).

La migliore frutta secca per il cane

Ecco la frutta secca migliore per il proprio amico a quattro zampe:

  • Mandorle
  • Noci
  • Arachidi
  • Nocciole

La frutta secca da evitare assolutamente

Ecco invece la frutta secca da evitare assolutamente:

  • Uva passa
  • Noci di macadamia

Frutta secca per la bellezza

La frutta secca può essere un vero elisir non solo per la salute, ma anche per avere pelle elastica e idratata e capelli lucenti e splendenti. Ricca di zinco (anacardi, semi di zucca, semi di sesamo) e selenio (noci brasiliane e anacardi), aiuta a combattere acne e brufoli. Favorisce la ricrescita dei capelli rendendoli più forti e sani, riducendone la caduta.
Le migliori creme e oli per la pelle sono proprio quelle a base di frutta secca. L’olio di mandorla è perfetto per adulti, bambini e donne incinte. Con la presenza di vitamina E e B, aminoacidi, glucidi e di sali minerali lo rendono un ottimo rimedio per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al rinnovamento cellulare dei tessuti della pelle.
L’olio di nocciola viene utilizzato in cosmetica come olio idratante e nutriente; per la presenza di grassi insaturi, è leggero, si assorbe rapidamente nella pelle e non unge, per questo è particolarmente indicato per la cura della pelle secca. Si impiega anche per i massaggi al corpo, in particolare il massaggio con olio di nocciola stimola la circolazione e rafforza i capillari. Si può aggiungere qualche goccia alla crema per il viso e stenderne un velo su mani e piedi, specie d’inverno. Infatti è indicato per la cura delle ragadi.

Elenco completo della frutta secca in guscio

frutta secca

Noci

Famose per la loro forma che, non a caso, ricorda quella del cervello, sono ottime alleate della memoria e della concentrazione. In Italia le più conosciute sono quelle di Sorrento e quelle di Treviso, ma spopolano anche le California, direttamente dalla Central Valley. Sono ricche di sali minerali e acidi grassi polinsaturi. Ricche anche di vitamine E proteggono il sistema cardiovascolare, riducono i livelli di trigliceridi e del colesterolo e combattono l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Noci Macadamia

Originarie dell’Australia, le noci di Macadamia sono tra la frutta secca oleosa con più alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi, molto preziosi per il nostro benessere. L’acido palmitoleico contenuto in questi frutti sembra avere degli effetti molto positivi sul metabolismo portando all’organismo benessere e longevità. Le noci Macadamia sono un vero e proprio elisir di lunga vita!

noci-di-macadamia

Noci Pecan

Letteralmente, noci che devono essere rotte con una pietra. Originarie del Nord America, sono molto sostanziose ed energetiche. Si adattano molto in cucina, per la preparazione di dolci, primi e secondi piatti. negli Stati Uniti la torta di noci Pecan è un piatto tradizionale. Le dimensioni delle noci Pecan sono simili alla noce tradizionale, ma la forma è più allungata.

noci pecan

Noci del Brasile

Conosciute anche come noci dell’Amazzonia, sono ricche di selenio (potente antiossidante) e utili contro i radicali liberi. Proteiche ed energetiche, le noci del Brasile sono utilizzate molto per la loro ricchezza di vitamine E e acidi grassi polinsaturi.

noci del Brasile

Mandorle

Molto nutrienti e dal sapore delicato, le mandorle sono ricche di grassi naturali. Proprio per questo vengono utilizzate per la preparazione di bevande e per oli. Ricche di vitamine B e D, oltre che di minerali, quali lo zinco, il ferro, il rame, il calcio e il potassio, le mandorle sono particolarmente indicate per bambini, per persone tendenti ad avere problemi alle ossa, sportivi, donne in gravidanza o che allattano. Una delle specie italiane di mandorla più note è quella d’Avola, comune di Siracusa, in Sicilia.

mandorle

Nocciole

Ricche di fibre e dal sapore gentile, le nocciole regolano i livelli di zucchero nel sangue facilitano il transito del cibo nell’intestino, facilitando così la digestione. Contengono acido folico e vitamina E, sono potenti antiossidanti e ci proteggono dai radicali liberi. In Italia, spiccano la nocciola tonda gentile del Piemonte e la nocciola romana del Lazio. Utilizzate entrambe per moltissimi dolci, creme, gelati e liquori.
Ricetta da provare: crema di nocciole e cacao senza zucchero e senza latte per avere un’alternativa alla classica Nutella.

nocciole

Pistacchi

I migliori nella categoria della frutta secca per prevenire e trattare il diabete di tipo 2, il colesterolo, il gonfiore addominale e le malattie cardiache. Ricchi di ferro e di fitosteroli, posseggono forti proprietà antiossidanti. Attualmente, il maggior produttore mondiale di pistacchi è l’Iran. In Italia, invece, come non citare i famosi pistacchi di Bronte siciliani. Uno dei migliori frutti dell’Etna, che oggi parte da un costo di 40 euro al kg fino al prezzo di 96 euro al kg.

pistacchi-bronte

Ma, quanti pistacchi di Bronte ci sono al mondo? Come riconoscerli?

Attenzione! Il vero pistacchio di Bronte è quello che vedete in foto. Se sgusciato, ha una forma allungata e non tonda. Se, invece, parliamo di pistacchi con guscio, occorre osservare l’estremità del frutto. La forma deve essere concava, quasi come a proteggere il frutto. Il colore del pistacchio deve essere verde intenso all’interno, e viola melanzana all’esterno. Il gusto è tendente al dolce: non esiste in commercio il pistacchio di Bronte dop salato.

Pinoli

Sono semi che vengono estratti dalle pigne, i frutti del pino domestico o marittimo. I pinoli italiani arrivano soprattutto dalle pinete di Lazio e Toscana e, fra questi, i più noti sono quelli di Pisa. Sono tra gli ingredienti principali di una delle ricette tipiche tradizionali italiane: il pesto alla genovese. Privi di colesterolo, sono ricchi di vitamine, minerali, proteine, grassi e fibre. Sono perfetti alleati per la salute del corpo e della mente e altamente indicati per gli sportivi. Per le persone in sovrappeso, è bene consumarli con molta parsimonia.

pinoli

Castagne

Con il loro gusto scaldano la stagione delle foglie rosse e gialle e animano anche le domeniche più grigie con le sagre in loro onore. Piemonte, Toscana e Campania sono le regioni dove raccogliere le migliori castagne italiane. Le piemontesi e le toscane sono leggermente più grandi rispetto a quelle del Cilento. Le castagne sono fonte di carboidrati complessi e di molti amidi. Sono molto nutrienti e abbondano in minerali, soprattutto per quanto riguarda il potassio che protegge il cuore e controlla la pressione, il magnesio che contrasta crampi muscolari e stanchezza fisica e mentale e il fosforo che sostiene il sistema nervoso. Molto importante è anche la presenza dell’acido folico o vitamina B9, fondamentale in gravidanza per un sano sviluppo del feto, che favorisce la produzione dei globuli rossi e contrasta l’anemia.
E infine, come non parlare del famoso castagnaccio? Qui la ricetta.

castagne

Anacardi

Originari del Brasile, dal gusto dolce e oleaginoso, vengono prodotti due tipi di frutto. Il primo, mela d’anacardio (o mela di acagiù, in Brasile), che non è un vero frutto, in quanto corrisponde all’ingrossamento del peduncolo floreale, ma è così chiamato poiché nell’aspetto ricorda una piccola mela, dalla polpa fibrosa e con colorazione variabile dal verde, al giallo al rosso. Il secondo, secco, è invece un vero frutto dal punto di vista botanico (deriva quindi dal fiore), ed è denominato nocciola di anacardio, una sorta di noce con un rivestimento duro al cui interno si trova un seme oleoso dalla tipica forma a cuore, che corrisponde propriamente all’anacardio che si usa dal punto di vista alimentare. Il nome deriva proprio dal termine greco kardia, che significa cuore.
Gli anacardi sono ricchi di grassi monoinsaturi e quindi buoni possiedono un discreto contenuto proteico e amidaceo e sono relativamente poveri di acqua, di zucchero e fibra. Inoltre gli anacardi hanno valori nutrizionali interessanti dal punto di vista della salute poiché contengono: potassio, fosforo, magnesio, sodio, zinco, rame, ferro, vitamine B, K, C e E.

anacardi

Arachidi

Della famiglia delle Fabacee, gli arachidi sono antiossidanti naturali molto potenti. Mantengono giovane l’organismo e preservano la bellezza della pelle. Il loro contenuto di arginina le rende preziose per i bambini in fase di crescita, mentre quello di vitamina PP è importante per la circolazione sanguigna e la salute del sistema nervoso. L’ottima concentrazione di acido folico rende le arachidi un alimento che stimola la fertilità ed è fondamentale durante la gravidanza. Consumare arachidi significa fare il pieno di sali minerali e vitamine, specifiche per il sistema nervoso e per il benessere della pelle. A ogni modo, è molto importante consumare gli arachidi senza esagerare. In commercio si è soliti trovare questo frutto tostato e già salato, quindi è bene non abusarne, specialmente per chi ha problemi cardiaci o di retenzione idrica.

arachidi