Il cocco rappresenta per noi l’esotico più familiare. Chi non si è mai rinfrescato mangiandone un pezzo, magari acquistato da un venditore ambulante su una delle nostre spiagge, sognando sabbia bianca e acque turchesi?

Da Tarzan all’Isola del Tesoro, dagli Ammutinati del Bounty fino a Sandokan, nei film, nei libri, nei quadri di Gauguin: la palma da cocco con il suo frutto sono presenti da sempre nel nostro immaginario tropicale.
Gustoso, dolce come lo zucchero, e bianco come il latte, capace sia di nutrire che di dissetare” è la sintesi perfetta, a cui è superfluo aggiungere altro, attribuita niente di meno che a Marco Polo.

È originario dell’Oriente, in particolare dell’Indonesia, ma si è diffuso in tutto il pacifico: è stato incontrato, gustato e descritto anche più tardi dai conquistadores Spagnoli e Portoghesi, nelle loro rotte verso ovest, fino all’approdo nelle coste occidentali del Nuovo continente.

La noce di cocco, oggi, è facilmente reperibile, grazie alla capacità di conservazione e offre numerose possibilità e utilizzi dal punto di vista alimentare, anche se noi occidentali le attribuiamo un ruolo principalmente in ambito dolciario.

Un’ottima bevanda è l’acqua che si ottiene aprendo la noce fresca. La polpa è invece un alimento completo, ricco di minerali, fibre, vitamine, zuccheri e proteine, che può essere trasformata per ottenerne diversi derivati.

Nella cucina Indiana la polpa del cocco, mischiata alle spezie, rende i curry cremosi e ne costituisce la parte grassa e oleosa. In alternativa, per comodità, quando si usano dei curry masala, pronti in polvere, si può aggiungere del latte di cocco confezionato, direttamente in cottura oppure per marinare le pietanze insieme alle spezie. Chi ama consistenze più fibrose può usare la farina di cocco aggiunta ai fondi di cottura per addensarli.

Il latte di cocco nella cucina Tailandese e del Sud-est asiatico, è l’ingrediente principale di alcune zuppe a cui si aggiungono spezie, verdure, pesce o carne. L’olio di cocco è utilizzato sia come grasso di cottura, sia come ingrediente in dolci e biscotti.

È inoltre largamente utilizzato nella cosmesi e nella cura del corpo, quale nutriente per i capelli, come struccante e olio da massaggio.

Cocco e i suoi “fratelli”

Cocco a cubetti

Cubetti di polpa di cocco essiccata. Ottimi come snack da gustare in purezza oppure per creare degli abbinamenti insieme ad altra frutta secca. da provare immersi nel cioccolato fondente e fatti freddare.

Cocco a scaglie

Croccanti chips di cocco tostato. Si abbinano benissimo a nocciole e ciliegie disidratate. Buonissimi nello yogurt a colazione mischiati alla frutta fresca.

Farina di cocco – Cocco grattugiato

Bianca e profumata la farina di cocco è un ingrediente fondamentale per dolci e biscotti da forno o crudi. Può essere un’alternativa al latte di cocco aggiunta a piatti a base di curry e fondi di cottura.

Latte di cocco

Gusto e cremosità unici grazie all’elevato contenuto di cocco del 60%. Il latte di cocco è un ingrediente base della cucina indiana, ayurvedica e orientale ed è spesso usato come sostituto della crema. Dona a salse e zuppe una consistenza cremosa e un sapore delizioso a bevande come cocktail, gelati e dessert Pina Colada.

Olio di cocco

L’olio di cocco, chiamato anche grasso di cocco, è un olio vegetale dal colore che va dal bianco al giallo biancastro. È solido a temperatura ambiente e si ottiene dalla polpa del cocco. È caratterizzato da un’alta percentuale di acidi grassi saturi. A seconda della temperatura ambiente, la consistenza è solida, morbida o liquida. Il grasso di cocco è spesso usato per cuocere o friggere, grazie alla sua grande resistenza al calore e al gusto neutro.

Crema di cocco

E’ usata per arricchire il gusto del curry o per addensare le salse. Ha un sapore estremamente delizioso di noci di cocco fresche. Contrariamente al latte di cocco, la crema di cocco può essere conservata a lungo dopo l’apertura se conservata ben sigillata in frigorifero e quindi può rappresentarne un’alternativa. Solida a temperatura ambiente o tenuta in frigo, scaldata leggermente diventa cremosa e facile da usare.

Zucchero di fiori di cocco

Con le sue sottili note di caramello e vaniglia, questo zucchero ha un gusto incomparabile e una deliziosa alternativa agli altri zuccheri di canna interi. Nei paesi asiatici, è una parte importante della cucina tradizionale e viene utilizzata in molti modi per cuocere e cucinare e per bevande e dessert.

Ghee di cocco

Unisce i vantaggi del burro chiarificato e del raffreddamento del grasso di cocco. È particolarmente adatto come alternativa al Ghee per chi non usa derivati del latte. Ideale per brasare, cucinare e condire verdure cotte.

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(In copertina: Paul Gauguin, Ateria 1891. Musée d’Orsay)