Lo zenzero è una pianta erbacea dalle proprietà uniche. Ritenuto da sempre miracoloso, aiuta a dimagrire, allevia i sintomi della nausea, anche in gravidanza, i fastidi di una cattiva digestione, ha un potere antidolorifico e antinfiammatorio e molto altro ancora. Scopriamo di seguite tutte le sue proprietà e i benefici.

Origini e storia dello zenzero

Zenzero in Italiano, ginger in inglese, gingembre in francese, jengibre in spagnolo, il nome deriva dal sanscrito srnagravera e dall’arabo zanjabil dove il significato in entrambi i casi è pressappoco corno a causa della forma delle sue radici, anzi dei suoi rizomi. L’origine del suo utilizzo si perde nei secoli, se ne parla già nel IV secolo prima di Cristo. Nel testo sacro hindu Mahabharata, in India, nel Corano, è invece citato come pianta benedetta. Nel V secolo a.C. Confucio ne decantava già le virtù depurative. È originario dell’Asia meridionale e della Cina, gli antichi romani, lo acquistavano direttamente in India insieme al pepe. Esistono ricette con salse e marinature per volatili e cacciagione in cui è presente lo zenzero nel De Re Coquinaria, l’opera gastronomica dell’antica Roma di Apicio, primo gourmet della storia. Successivamente gli arabi iniziarono a commercializzarlo in Europa e a piantarlo sulle coste dell’Africa orientale. Molto popolare nel Medioevo anche per le preparazioni di dolci, anche nella variante candita. Nelle corti inglesi si riteneva fosse un rimedio contro la peste ed Elisabetta I, figlia di Enrico VIII amava donare ai commensali, alla fine dei banchetti, un omino di pan di zenzero con le fattezze dell’invitato. Alessandro Magno lo usava insieme ad altre spezie ed aromi insieme al sale per condire la carne. Per Pitagora era efficace contro i morsi dei rettili, i medici della Scuola Salernitana lo consideravano un buon alleato per la circolazione.

Aspetto e chimica

Lo zenzero è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell’Asia orientale, ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, con portamento eretto, che può raggiungere il metro e mezzo di altezza e ha una radice detta rizoma. Annualmente, lo zenzero emette, direttamente dalla radice, uno stelo simile alla canna da zucchero, con foglie strette a forma di lancia. Fiore dello zenzero La fioritura è formata da una infiorescenza con l’aspetto di una spiga, composta di fiori bianchi, verde pallido o gialli. Il rizoma viene estratto dopo la fioritura quando la pianta ingiallisce.

Lo zenzero contiene acqua, un gran numero di minerali utili come magnesio, calcio, potassio, ferro, zinco, silicio, cromo, manganese e fosforo. Vitamine A, B, C, E e K, amidi, acidi grassi (oleico, ottanoico, linoleico) e proteine, nonché grassi, carboidrati (zuccheri). Il suo costituente principale che ne caratterizza l’aroma gradevole è un olio essenziale chiamato gingerolo. Non sorprende che, avendo una composizione così ricca, lo zenzero abbia proprietà utili per il nostro organismo.

Proprietà e benefici

Alcuni studi su soggetti che soffrono di chinetosi o cinetosi (disturbo neurologico che alcuni individui provano in seguito a degli spostamenti ritmici o irregolari del corpo durante un moto, ad esempio in altalena, su di una giostra, o durante viaggi con mezzi di trasporto come nave, automobile, aereo) sottoposti a stressanti prove su una sedia girevole provano, come l’assunzione di zenzero, prima del test, riduce notevolmente il senso di nausea e vomito, dovuti al movimento grazie all’azione antiemetica e antispasmodica . Praticamente il gingerolo inibisce la produzione di vasopressina, un ormone che regola i livelli di acqua, sale e glucosio nel sangue. Lo zenzero è quindi una validissima alternativa ai farmaci convenzionali usati in caso di chinetosi e che possono causare fastidiosi effetti collaterali come sonnolenza e secchezza delle fauci.

Ma non è solo il movimento a provocare il senso di nausea, lo zenzero rappresenta anche un buon rimedio a nausee mattutine durante la gravidanza, periodo delicato, in particolare modo nei primi mesi, in cui è preferibile ridurre il consumo di farmaci se non proprio in caso di necessità.

Efficace è inoltre l’uso dello zenzero per prevenire nausea postoperatoria e post anestesia. Anche la nausea ritardata, nei pazienti oncologici, ossia quella che insorge a 24 ore dai trattamenti di chemioterapia, si è avuto modo di constatare, possa essere ridotta con l’utilizzo dello zenzero.

Anche semplici fastidi dovuti a una cattiva digestione o a intossicazioni alimentari, masticando un pezzetto di radice possono essere sensibilmente attenuati. Parliamo di rimedi adottati da secoli in varie culture e in diverse regioni del mondo, ma che, recentemente, iniziano anche ad essere corroborati da medici e scienziati.

Lo zenzero è un buon rimedio contro i rigori invernali grazie alle sue caratteristiche riscaldanti e all’azione diaforetica che favorisce la sudorazione svolgendo quindi anche un’azione antipiretica. Una tazza bollente di decotto di zenzero con miele e limone può dare sicuramente un piacevole senso di sollievo alla fine di una giornata fredda e umida, ma anche essere un ottimo rimedio per curare o prevenire influenze e raffreddori o in caso di febbre. Non ultima è l’azione antinfiammatoria che può aiutare nella prevenzione di artriti e reumatismi.

Alla fine di un pasto, masticare un pezzetto di rizoma fresco oppure bere una tazza di zenzero bollito aiuta la digestione grazie alla sua azione eupeptica e stomachica favorendo la secrezione dei succhi gastrici. È inoltre un buon rimedio contro il reflusso gastroesofageo.

Importante è l’azione antidiarroica dello zingerone, ossia la sostanza che si ottiene dalla cottura dello zenzero (la trasformazione dello gingerolo dopo la cottura). Lo zingerone risulta particolarmente efficace in caso di diarrea provocata da escherichia coli.

Lo zenzero agisce anche in caso di emicrania in due modi. È indubbiamente un antidolorifico e antinfiammatorio e pertanto riduce sensibilmente la percezione del dolore, non solo per il mal di testa. Molto spesso alcuni disturbi come emicranie e cefalee si manifestano dopo i pasti, a causa di digestioni lente oppure perché si assumono alcuni cibi. Formaggi fermentati, fragole, pomodoro, cioccolato, spinaci, uova, arachidi sono soltanto alcuni tra i cibi che contengono oppure favoriscono la produzione di istamina responsabile di fastidiosi mal di testa. Lo zenzero svolge anche la funzione di antistaminico naturale. Risulta anche utile per questo motivo, se assunto con regolarità, in caso di riniti allergiche, o asma alleviando i fastidiosi pruriti al naso e liberando le vie respiratorie. Lo zenzero può essere utilizzato anche come antibatterico del cavo orale. L’acqua ottenuta da un decotto di zenzero bollito può costituire un collutorio naturale.

Come preparare il decotto di zenzero

Si prepara attraverso il processo di decozione. La pianta del Ginger presenta un fusto sotterraneo, formato da un rizoma ramificato da cui nascono i fusti vegetativi. La parte medicinale dello zenzero è proprio il rizoma (la maggior parte delle persone lo chiama erroneamente radice), ricco di olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini. Una volta procurato l’ingrediente principale, si può procedere nel seguente modo:

  • Tagliare a rondelle il rizoma di zenzero. Per preparare una tazza di decotto (indicativamente 250 ml di acqua sono sufficienti 3-4 rondelle)
  • Immergere le rondelle nell’acqua fredda e portare all’ebollizione
  • Lasciar bollire la miscela acqua-rizoma di zenzero per 15-30 minuti
  • Lasciare raffreddare
  • Filtrare il decotto di zenzero grazie all’uso di un colino
  • Dolcificare a piacere con miele, zucchero, zucchero di canna o sciroppo d’acero
  • Sorseggiare il decotto ancora caldo

Controindicazioni

Come tutte le cose, è bene consumare lo zenzero con moderazione. La dose giornaliera raccomandata è compresa tra i 10 e i 30 grammi di rizomi freschi. Attenzione anche al modo di consumare questa pianta. Lo zenzero va sbucciato e va gustata solo la parte interna del rizoma. Mangiare la buccia, soprattutto se non accuratamente lavata, può comportare infezioni o irritazioni digestive.

Lo zenzero ha è un vasodilatatore, è pertanto sconsigliato il suo utilizzo in caso di trattamenti con farmaci anticoagulanti. Sebbene l’effetto anti nausea lo rende un buon alleato per le donne in gravidanza, è preferibile non abusarne durante le ultime settimane perché potrebbe favorire contrazioni pelviche. Dei dosaggi elevati potrebbero causare delle eruzioni cutanee. Evitare l’uso in caso di gastriti, ulcere e colon irritabile.

Come si coltiva

Lo zenzero può essere coltivato facilmente anche in ambiente domestico salvo alcuni accorgimenti. Innanzitutto bisogna sapere che non sopravvive a una temperatura inferire ai 15° e che richiede un’umidità costante ma non ristagni d’acqua. Si possono interrare dei pezzi di rizomi di zenzero anche in vaso lasciando spazio sufficiente affinché possano svilupparsi. Il momento più adatto per iniziare la coltivazione è la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Dopo circa 5 o 6 mesi dopo la fioritura sarà possibile raccogliere i nuovi rizomi. Per ottenere dei rizomi gonfi e grossi però sarebbe opportuno sacrificare i bei fiori che altrimenti sottrarrebbero sostanze nutritive.

Lo zenzero in cucina

Onnipresente nella cucina  asiatica, viene introdotto nelle pietanze insieme all’aglio e le sue fettine sotto aceto sono uno dei principali condimenti del sushi. I grandi cuochi moderni, amano utilizzarlo nei bolliti di carne. Aggiunto fresco grattugiato vivacizza qualsiasi ripieno. Si associa molto bene ai piatti a base di riso, pesce, insalate, macedonie ed è ottimo per aromatizzare tè e tisane, liquori, cocktail e salse. Si usa quindi fresco tagliato a fettine e grattugiato, ma anche marinato, cristallizzato con lo zucchero, confettato e ricoperto di cioccolato, oppure in polvere. (Leggi anche quali sono  le spezie ideali per il pesce).

Le spezie con cui lo zenzero si lega meglio in cucina sono il cardamomo e la noce moscata, ma uno degli abbinamenti più conosciuti dello zenzero è quello con la cannella, con la quale crea un sapore unico: vi consigliamo di aromatizzare le vostre tisane con un pezzetto di entrambi, oppure provare a profumare la torta di mele con un cucchiaino di queste due spezie in polvere, e un pizzico di vaniglia: dopo la cottura, oltre alla torta stessa, tutta la casa avrà un profumo davvero unico. Lo troviamo inoltre come ingrediente chiave per la preparazione di biscotti, in particolare modo nei paesi del Nord (qui la ricetta dei famosi biscotti svedesi Pepparkakor), durante le feste natalizie: oltre al sapore viene infatti sfruttata la sua capacità riscaldante, utile a combattere il freddo tipico dell’inverno. Delizioso anche con il cioccolato, il miele o lo zucchero, e con le noci. Riguardo le pietanze salate, lo troviamo nei piatti di curry con legumi, come accompagnamento di carne, pesce e crostacei e sotto forma di condimento o di salse.